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Breve guida sui consumi dei piani cottura ad induzione

Scommetto che hai intenzione di cambiare la tua cucina (o di acquistarne una per la prima volta) e ti trovi in difficoltà nella scelta del piano cottura: a induzione o a gas?

Scommetto che hai intenzione di cambiare la tua cucina (o di acquistarne una per la prima volta) e ti trovi in difficoltà nella scelta del piano cottura: a induzione o a gas?

La scelta non è semplice, come ti abbiamo già spiegato qui, perché è necessario considerare diversi fattori, tra cui i consumi del piano cottura. 

 

Ma facciamo un passo indietro… 

 

Perché dovresti scegliere un piano cottura a induzione? 

Innanzitutto un piano cottura a induzione ha diversi vantaggi

  • Il primo di questi è sicuramente la facilità di pulizia. Quante ore hai combattuto con le macchie del tuo vecchio piano cottura a gas? Le battaglie con lo sporco incrostato tra i bruciatori e le griglie in ghisa? In letteralmente pochi secondi un piano cottura ad induzione può essere pulito fino a farlo risplendere. Ti basta usare un semplice detergente: va bene anche quello per vetri e specchi! 
  • Il secondo è la velocità di cottura: se con un fornello a gas per far bollire un litro d’acqua ci mettiamo circa 7 minuti, con un piano ad induzione il tempo si riduce di più della metà. Sono necessari solo 3 minuti per portare l’acqua ad ebollizione utilizzando la modalità Boost presente in quasi tutti i piani ad induzione contemporanea. Niente male!
  • Il terzo è sicuramente la sicurezza: non essendoci una fiamma libera i rischi, soprattutto per i più piccoli, sono ridotti di molto. Inoltre, funzionando tramite campo elettromagnetico, il piano cottura a induzione non produce calore in sé ma lo trasferisce direttamente alla pentola e questo significa che, una volta rimossa, il piano cottura sarà caldo ma non bollente. Ma soprattutto, niente gas significa anche niente pericolose fughe. 
  • Il quarto è la praticità d’uso. È intuitivo allo stesso modo di un piano cottura tradizionale: invece di avere una manopola con raffigurante una fiamma piccola e una fiamma grande, abbiamo molto semplicemente una scala da 1 a 10 per la potenza. Niente di più semplice! 
  • L’ultimo grande vantaggio è l’efficienza energetica. Un piano cottura ad induzione moderno è efficiente al 90% contro il circa 50% dei piani cottura a gas tradizionali. Un rendimento quasi doppio: il piano a induzione spreca pochissima energia di quella che gli viene assegnata. 

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Ma quindi quanto consuma un piano cottura ad induzione? 

Quello che ti propongo adesso è un calcolo molto semplice che permette di capire il costo di gestione di un piano ad induzione.

Sostanzialmente, ad una famiglia media, sono necessari circa 200 kw di energia in un anno per cucinare ad induzione. Se consideriamo che questo tipo di piani ha una efficienza del 90%, possiamo calcolare che ci serviranno circa 220 kw di energia totali

Considerando che 1 kw di energia costa in media 0,55€ il conto è molto semplice: un anno di utilizzo ci costerà 121€, che sono circa 10 euro al mese. Oppure 30 centesimi al giorno

Tenendo conto dei grandi vantaggi che porta un piano ad induzione, si tratta di cifre molto ragionevoli

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N.B. Non ho considerato in questa analisi i piani cottura in vetroceramica o elettrici: questi sono infatti molto sconsigliati per via della bassissima efficienza energetica, che può arrivare al 25%, e noi di ArredissimA preferiamo non promuovere questo tipo di sprechi. 

 

Spero di averti aiutato nella scelta del tuo prossimo piano cottura. Mi sento di consigliarti di scaricare il nostro catalogo, che contiene tutte le nostre proposte di stile e promozioni. Clicca qui sotto:

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